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Contemporaneamente - Luci ed ombre del Millennio

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L'Io e l'Altro - Prima Rassegna di Psicodramma e Sociodramma

io e altro Prima Rassegna di Psicodramma e SociodrammaSi chiama L'IO E L’ALTRO | FONDAMENTALISMI, CONTRASTI, CONTRADDIZIONI NELL’ERA POST-MODERNA | Call for Psychodrama and Sociodrama | Per una Cultura dell'Incontro, si svolgerà dal 17 al 22 aprile 2018 ed è la prima Rassegna di psicodramma e sociodramma che ha luogo in simultanea in tutta Italia.

Più di quaranta psicodrammatisti italiani si sono radunati e organizzati per creare una rete di eventi e darsi appuntamento offrendo alla popolazione della penisola, da Nord a Sud, momenti di confronto attraverso la drammatizzazione del tema del conflitto, dei conflitti contemporanei.

Da Torino a Palermo da Milano a Verona, gli psicologi e psicoterapeuti (ma anche professionisti d’altra area con formazione in psicodramma e sociodramma) che hanno aderito all’iniziativa metteranno in scena insieme ai partecipanti emozioni ed esperienze personali e legate a questo momento storico. Lo straniero e l’autoctono, l’identitario e il nomade, il simile e il diverso; il nazionalismo e il meticciato, gli estremismi psico-politici, il limite e l’oltre. Uno sguardo al di là della breccia, oltre il confine e, naturalmente, al di qua dello stesso, alla ricerca di una propria (im)permeabilità dinamica. In un momento storico caratterizzato da forti contrasti, la drammatizzazione delle emozioni contraddittorie, la scoperta della voce dell’altro in noi stessi, della voce nello specchio è quanto mai utile.

Il tema richiede un’osservazione il più possibile completa delle dinamiche che danno vita al discorso contemporaneo, attualissimo, dell’inclusione e della comunicazione tra le differenze, quando non tra opposte istanze, dell’incontro tra persone in danza quotidiana tra gli impegni e il tempo libero condiviso nei territori che fanno dell’Italia il luogo d’elezione per il nostro impegno. Noi vogliamo affrontare l’argomento suddetto cogliendone i molteplici aspetti, creando assetti che lo osservino da tanti punti di vista, attraverso gli occhi di più “ruoli collettivi”, al fine di aprire uno spazio di riflessione il più possibile completo e non unilaterale o bilaterale.

I protagonisti sono tanti, se immaginiamo un ipotetico momento in cui prendano posizione gli attori in scena. Per esempio, relativamente al livello “inclusione-esclusione”, una delle possibili interpretazioni del tema principale, ci sono “i migranti - quelli che partono dal loro paese e sperano di poter sopravvivere, ma anche di vivere meglio; quelli che non vogliono sostare sul nostro territorio e quelli che invece abitano da tempo con noi; ci sono quelli che arrivano sui barconi giorno dopo giorno e finiscono nelle mani di chi li accoglie o di chi li sfrutta, come le ragazzine nel racket della prostituzione e i ragazzi chiamati nei giri dello spaccio; ci sono quelli che frequentano la scuola con i nostri figli, quelli che …”. (da “Il migrante che sta al mio confine”, di Valeria Bianchi Mian, qui su Contemporanea/Mente - Psiconline.it).

E ancora: “Ci sono i politici italiani e quelli che dall’Europa del Nord mostrano i muscoli o le terga per decidere sulla pelle delle persone quale paese europeo conti di più e che cosa sia l’Europa. Ci sono anche le multinazionali dello sfruttamento, i detentori del potere con le loro dinamiche abusanti, quelli che dall’occidente - e dalla stessa Africa - vampirizzano la terra e le genti che arrivano qui come migranti. Ci sono organizzazioni umanitarie di ogni genere, cooperative che si occupano di stranieri, e scuole nelle quali l’italiano è oggi tra le lingue della speranza; ci sono le case famiglia - quelle degne e quelle indegne di chiamarsi tali. Ci sono le mafie di ogni tipo, ed è un ruolo confuso con gli altri.” (idem).

Nei paesi e nelle città italiane ci sono gli abitanti “storici” e i nuovi arrivati, i gestori dei locali, i protagonisti della vita quotidiana; ci sono, sempre e solo, persone. Giovani, vecchi, uomini, donne con le paure e i desideri e la ricchezza dell’abitare una penisola che è crocevia di popoli, con le difficoltà del coabitare più o meno forzatamente in uno scenario che prevede il connubio di identità. Un connubio non scontato ma da costruire ogni giorno.

La nostra comune formazione come psicoterapeuti di gruppo e psicodrammatisti, l’utilizzo di metodologie attive, la conoscenza del sociodramma, ci portano a sviluppare questa iniziativa al fine di accendere nuovi livelli di possibilità di incontro sociale e di sviluppo individuale. 

L’intelligenza multietnica, il pensiero aperto alle domande, la conoscenza dell’anima del luogo come possibilità per ogni abitante nell’ascolto del punto di vista altrui, anche di chi rifiuta il diverso e ha il diritto di esprimere le sue posizioni e di essere un “ruolo” portato in  scena per essere esplorato. Il nostro compito è quello di cercare di offrire con parole, opere e missioni (non omissioni) - sociodramma, gruppi di studio, incontri - una serie di stimoli alla produzione di sinapsi.

Premettiamo che per “gruppo” qui si intende un contenitore psichico creato dalla sinergia di individui accolti e raccolti intorno a un centro, ovvero l’obiettivo comune. È uno spazio-tempo nel quale prende vita a ogni incontro un mondo specifico, una dinamica di interazioni che sono peculiari non soltanto per quel particolare insieme di persone che di volta in volta si raduna, ma che sono specifiche anche di quel determinato momento che fa nascere un gruppo in quel preciso hic et nunc. Punto focale di tutte le tecniche di gruppo, e nostro elemento operativo d’elezione, è il fatto che solo operando insieme ad altri esseri umani l’individuo impara a fare i conti con il suo essere sociale, entrando di diritto nel collettivo, adattandosi al contesto, modulando e modellando la personalità proprio nel confronto con gli altri. Incontrando l’altro, conditio sine qua non  della relazione personale, l’uomo cresce, evolve, si evolve.

Un evento estemporaneo come il nostro mira a “riscaldare” coscienze e ad accendere direzioni, ipotesi di incontro, coinvolgendo più individui in una riflessione sull’essere  insieme “sulla stessa barca”, dentro e oltre i conflitti attuali, le paure, le differenze. Accendere scintille di cultura – trans-culturali (nel senso più profondo del termine, interiore) è il nostro obiettivo.

Anne-Ancelin Schutzenberger, fondatrice della psicologia trans-generazionale, cita il rito della “palabre” in Zaire, raccontando come nei villaggi, con la presenza di uno o più saggi che osservano, la possibilità di “far giocare” il conflitto a un gruppo ristretto di persone, con  brevi scene aventi particolarmente importanza per la società indigena, come il rifiuto o la negligenza dei doveri coniugali o genitoriali, aprisse la via al miglioramento della relazione intra-gruppo. Nel rito della “palabre”, i diretti interessati distribuiscono i ruoli e li recitano esibendosi al cospetto dei membri del villaggio, sì da permettere al conflitto di assumere nuove forme e, in certi casi, di essere risolto (con felicitazioni oppure condanna)[1].

A livello trans-culturale il gruppo offre il vantaggio di dare un ordine al caos delle emozioni. L’esperienza clinica ci insegna che il gruppo in se stesso è trans-culturale. Anche uno stato può essere considerato un enorme gruppo con un’appartenenza eterogenea (E. Klain, 1999) e con ricche dinamiche di gruppo, ed è per questo che allineamenti e stratificazioni sono necessari per sintetizzare l’eterogeneità. Il pensare di gruppo è dunque un pensare politico che dialoga con il cambiamento attraverso la dicotomia resistenza-trasformazione perché nel gruppo si progetta insieme, si portano aspettative per realizzare il passaggio e la trasformazione dell’ambiente che si va ad abitare. In tal senso si supporta il focus: psicologia come promozione del benessere, ed è questo l’intervento che andiamo a proporre.

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Coesistenza di soggetti e soggettività diverse: ciò richiama la dimensione di una convivenza che, basandosi sulla ricerca del benessere e sul recupero dei diritti della soggettività, possa sviluppare la capacità di accettare le differenze e contenere i conflitti in una  dimensione fisiologica. La convivenza sociale è possibile solo se si va oltre il concetto di “tolleranza” (che esprime piuttosto il fardello della sopportazione non empatica) per apprendere la coesistenza, il dialogo tra soggetti.

Il focus sul gruppo è la chiave di accesso alla possibilità di avvicinare le persone tra loro.

Potremmo spingerci ad affermare che il lavoro di gruppo sia una soluzione, una via di formazione civica, anche nel momento in cui la tensione sta a tratti diventando ingestibile, però siamo certi che a lavorare in tanti, in più luoghi d’Italia, su questo tema e con questa risorsa, accenderemo numerosi barlumi di coscienza. E allora... lo facciamo.

IL PROGRAMMA PUNTO PER PUNTO

  • è consigliabile iscriversi ai gruppi segnalando la propria partecipazione via mail o telefonando agli indirizzi elencati e relativi ai singoli eventi oppure telefonando dalle ore 13.00 alle ore 14.00 e dalle ore 20.00 alle ore 21.30 al numero di riferimento 333/2544620 o contattando il suddetto numero via WhatsApp | i conduttori prestano la propria opera gratuitamente ma, se lo si desidera, è possibile sostenere l’iniziativa con un’offerta libera alla fine delle attività | le attività che si svolgono all’interno di circoli o associazioni richiedono in alcuni casi l’iscrizione annuale agli stessi; per informazioni rivolgersi agli indirizzi elencati o al numero di riferimento.

 

COMITATO ORGANIZZATIVO: Valeria Bianchi Mian + Leonardo Seidita

MAIL:

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 Inizio modulo

17 APRILE

MILANO | TATIANA SICOURI + ANNALISA CORBO + VALERIA BIANCHI MIAN | “L’Io e l’Altro – per incontrarsi semplicemente” | PRESENTAZIONE DELL’EVENTO + narrazione corale + sociodramma | 20.30-22.30 | Sede: In.Co.Mincio via Mincio 4 Milano – per prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

18 APRILE

VICENZA | LILIANA NICOLETTI |20.30-22.30 | “Incontrarsi sul palcoscenico della vita” | sociodramma | Studio Nicoletti/Full Circle, Via Medici 42/b (cit. Nicoletti), Vicenza | per prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – tel. 349/3440234

TORINO | ELENA BRUNO + VALERIA BIANCHI MIAN | 18.30-20.30 | “WAR GAMES: laboratorio di psicodramma - opposti in conflitto nei giochi con le immagini arcane” | giochi con le immagini dei tarocchi e psicodramma | MM Studio, Piazza Toti 15 | per prenotazioni: 333/2544620

19 APRILE

ROMA | AMALIA MINICHIELLO |17.00-19.30 | Il viaggio… è/e-migrare | socio-psicodramma | Via Adolfo Ravà 30 , Roma (Eur-Montagnola) | per prenotazioni: 348/760 2121

MODENA| DANIELE REGGIANINI | "IN e CONTRO: i due poli della ricerca di Identità. Appartenenza e differenziazione armoniosamente e consapevolmente articolate confluiscono nella possibilità di incontrarsi. Dal CONFLITTO all’INCONTRO" |16.00-19.00 | Presso il Circolo Culturale Artigiani della Vita in Via Scanaroli 45, Modena | per contatti: 340/8022601 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

TORINO | DAVIDE PEROTTI + SARA BERTANI | 19.30-21.30 | "I luoghi dell’Incontro: la frontiera, il giardino, lo specchio" | psicodramma | Corso Peschiera 148, Torino | per prenotazioni: Associazione Mediterranea Psicodramma - contatti: Cell: 3284560226 - e.mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - sito: www.psicodrammamediterranea

20 APRILE

BIELLA | STEFANIA MACCHIERALDO + FRANCA BONATO | 21.00-22.00| “Nelle tue scarpe: in viaggio per le strade del mondo” | sociodramma | OPIFICIODELLARTE - Via De Agostini, 7 - 13900 – Biella (per prenotazioni: dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle 21 - tel. 015.30901 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.opificiodellarte.it | oppure: segreteria Kimila - 340.74.60.184 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.kimila.it

DESIO (MB) | ANTONIO ZANARDO | 20.30 -22-30 | “Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei – Orgoglio o pregiudizio?” | La porta socchiusa, Via Lampugnani 69, Desio | prenotazioni: telefonare al 329 4749608 (anche WhatsApp o Sms)

oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

TORINO | VANDA DRUETTA + CHIARA DE MARINO | 18.15-20.15 | "Se il 'violento' trovasse casa dentro di noi?" | socio-psicodramma di esplorazione delle costellazioni transgenerazionali che veicolano sotto traccia gli aspetti rigidi inesplorati | Studio di Via Maria Bricca 10, Torino | per prenotazioni: 011/8197200

WEEKEND

21 APRILE

TORINO

A.)
TORINO | MARCO GRECO | 10.00-12.30 | “Il sentiero sacro: sogno di visioni” | socio-psico-sociodramma | Teatro di Psicodramma di Via San Domenico 16, Torino (zona Quadrilatero) | per prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

B.)

TORINO | VALERIA BIANCHI MIAN + ANNAMARIA FRAMMARTINO + WILMA SCATEGNI | 14.00.15.00 | “L’Io e l’Altro” | tavola rotonda di introduzione al pomeriggio |  Studio MANA in Via Saluzzo 23, Torino (Centro-San Salvario) | per prenotazioni: 333/2544620

C.)
TORINO | WILMA SCATEGNI | 15.00-17.00 | “Home and homeless/tra dimensione onirica e realtà quotidiana | Studio MANA in Via Saluzzo 23, Torino (Centro-San Salvario) | prenotare al: 333/2544620

C)

TORINO | ANNAMARIA FRAMMARTINO + VALERIA BIANCHI MIAN | 17.00 -19.00 | Estremismi psico-politici/un dialogo impossibile? | socio-psicodramma | Studio MANA in Via Saluzzo 23, Torino (Centro-San Salvario) | prenotare al 333/2544620


PALERMO

A.)

PALERMO | GIROLAMO LO VERSO + FILIPPO PERGOLA + DON SALVATORE LO BUE + YODIT ABRAHA + LEONARDO SEIDITA + ALESSIA MANZELLA + BIAGIO SCIORTINO | 09.00-13.00 | "Lo straniero e l’Ombra/ alle origini delle xenofobie." | tavola rotonda | in collaborazione con Scuola di PolisAnalisi e Comunità terapeutica "Casa dei Giovani" ONLUS |  Palazzo Villarosa, Via Flavio Gioia 2, 90011, Bagheria (PA) | non è necessario iscriversi per partecipare – tavola rotonda aperta

B.)

PALERMO | LEONARDO SEIDITA + CONCETTA RUSSO + GIUSEPPE MARIO D’ALFONSO | 15.00 – 19.00 | “Lo straniero e l’Ombra/alle origini delle xenofobie - lavori in gruppi esperienziali di psicodramma analitico | Scuola di PolisAnalisi e Comunità terapeutica "Casa dei Giovani" ONLUS | Palazzo Villarosa, Via Flavio Gioia 2, 90011, Bagheria (PA) | per iscrizioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PROVAGLIO D'ISEO (BS)

  1. P. D’ISEO | LUIGI DOTTI + CLAUDIA BONARDI | 16.30-18.30 | “Io e l'altro/a: per una cultura dell'incontro” | sociodramma pubblico | al termine: aperitivo insieme | Teatro di Psicodramma – Via Repubblica 1, Provaglio d'Iseo (BS) | info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - website: https://teatro.psicosociodramma.it


VARESE
A.)

VARESE | FRANCESCA PELIZZONI | 14.30-17.00 | “Scontri-incontri” | cantine Coopuf, via C. de Cristoforis, 5, Varese, ingresso gratuito con tessera  https://coopuf.org/ | per contatti diretti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

SAN PIETRO IN CARIANO (VR)
I laboratori sottoelencati si svolgeranno in simultanea

presso l’Associazione “Incontrarsi sul Palcoscenico”

Via San Francesco 9, San Pietro in Cariano (Vr)

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

CRISTINA ZANIBONI + PAOLA PLEBANI | 16.00-18.00 | “I bambini sanno incontrarsi sul palcoscenico per giocare con i diversi colori” |

SOFIA RAVA | 16.00-18.00 | "Incontrarsi sul palcoscenico con sguardi vicini e lontani /un viaggio tra il vicino e il lontano per conoscerci e riconoscerci" | psico-sociodramma e teatro della spontaneità |

22 APRILE

SAN PIETRO IN CARIANO (VR)
I laboratori sottoelencati si svolgeranno presso l’Associazione

“Incontrarsi sul Palcoscenico”

Via San Francesco 9, San Pietro in Cariano (Vr)

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LORELLA BARBIERI + ELEONORA PINNARO’ + ANTONIO FRANCO CONTE | 10.30-12.30 | “Incontrarsi sul palcoscenico … dei sensi che ci legano all’altro” | psicodramma

ANTONIO FRANCO CONTE + SOFIA RAVA + PAOLA PLEBANI | 16.00-18.00 | “Incontrarsi sul palcoscenico dei tanti modi genitoriali” | laboratorio di psicodramma aperto a tutti i genitori di figli adolescenti e non, con aperitivo finale | 

ANDREA DI MONTE + CATERINA PAOLINI | 16.00-18.00 | "Incontrarsi sul palcoscenico … dove tu sei anche un pezzo di me/esplorare affinità e differenze nell'adolescenza" | metodo?

TORINO
A.)

TORINO | MARIANNA MASSIMELLO + GIULIANA BITELLI | 10.00-13-00 | psicodramma | Centro di Psicologia e Psicoterapia - Via Massena 77/bis – www.psicologiatorino.it | prenotare alla mail indicata nel sito o al numero 333/1164005


B.)

TORINO | TIZIANA GRASSO + CINZIA BELUARDO | 15.00-17.00| “Sotto la stessa luna/incontri e scontri nella paura e nella ricchezza” | Centro di Psicologia e Psicoterapia - Via Massena 77/bis – www.psicologiatorino.it | prenotazioni alla mail del sito, oppure alla mail del sito https://psicologiapsicodrammatorino.it/ o al numero di riferimento generale

PALERMO

PALERMO | LEONARDO SEIDITA + CONCETTA RUSSO + GIUSEPPE MARIO D’ALFONSO | 09.00 – 13.00 | “Lo straniero e l’Ombra/alle origini delle xenofobie - lavori in gruppi esperienziali di psicodramma analitico | Scuola di PolisAnalisi e Comunità terapeutica "Casa dei Giovani" ONLUS | Palazzo Villarosa, Via Flavio Gioia 2, 90011, Bagheria (PA) | per iscrizioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

FAENZA

FAENZA | DIANA BOTTI | “La vita, amico, è l’arte dell’incontro” | 17.30-20.00 | Studio di Psicologia di Via Mameli 2, Faenza | per prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 339/1614413

 

NOTE

[1] Schutzenberger A.A., Introduzione allo psicodramma e al gioco di ruolo, Roma, Astrolabio, 1977  - e anche: La fonction du juge dans la palabre africaine chez les Ding - https://www.ayaas.net/publica/rasm.php

 

 

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