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I blog di Psiconline

Parliamo di Psicologia insieme ai nostri amici online...

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I segnali della seduzione

seduzione linguaggio del corpoLa conoscenza del linguaggio del corpo, cioè di quei segnali prodotti involontariamente con gesti, movenze, variazioni di postura ed altro, ci consente di conoscere meglio l’altro e quindi di acquisire sicurezza, disinvoltura e di renderci, di conseguenza, più intraprendenti e sciolti nelle nostre interazioni umane.

Capire, ad esempio, nel rapporto con l’altro sesso, se piacciamo ad una data persona, se trova piacevole conversare con noi o, addirittura, se mostra chiari segni di eccitamento sessuale, ci avvantaggerebbe moltissimo in questo senso.

I comportamenti che illustrano questi atteggiamenti sono molteplici, qui ne indicheremo alcuni, rimandando chi è interessato alla letteratura sull’argomento. Per approfondimenti ho già pubblicato qualcosa nei miei precedenti articoli.

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Ma quanti figli ho?

quanti figli ho 1Ho fatto i conti e ho stabilito che più o meno ho 905 figli, oltre ai due che sono nati dal mio matrimonio.

Ho fatto una media e ho pensato che dall’ottobre 2013 a oggi, almeno un profugo al giorno mi ha chiamato mamma, in tante lingue diverse.

Questa domanda me la sono posta due giorni fa quando a dirmi “grazie mamma “è stata una profuga somala di 23 anni.

Mi è stata portata in ambulatorio perché era evidente che aveva dei problemi fisici. Camminava in modo strano, impacciato, e i suoi occhi divergevano di 90 gradi.

“Ha bisogno di lei”, mi ha detto il bravo operatore, che parlava la sua lingua.

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Bulli e cyberbulli nella scuola

bulli e cyberbulli 1A casa:

Mamma: “Buongiorno Marco, oggi c’è scuola!

Figlio: “per favore mamma, aspetta altri 5 minuti!

ma il figlio non arriva, anzi tende a far fare sempre più tardi per evitare di andare a scuola o di entrare all’ultimo momento per non incontrare i compagni fuori dalla classe: meglio un ritardo che nuove prese in giro!

A scuola:

Bullo: ragazzi, fuori scuola ci sarà da divertirci… rimanete a vedere.

SQUILLO DI TELEFONO

Figlio: mamma …

Mamma: ciao tesoro, cosa è successo?

Figlio: mi fa male la testa… puoi venire a prendermi?[1]

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Genocidio Rimozione Armenia

armenia magni 2Istantanea in terra di Armenia. L'Armenia è una nazione indipendente dalla Russia. L'indipendenza è costata una guerra di quattro anni. Tra il 4 e l'8 aprile del 2016, da parte delle forze armate dello Azerbaijan c'è stato un tentativo di invasione nella regione Martakert dell'Armenia per conquistare questo pezzo di terra staccato dalle altre regioni. E' stata una vera guerra lampo, andata a vuoto. E' un segno forte di come la pace sia fragile e insicura in questo territorio tra oriente e occidente del vecchio percorso della via della seta.

Con il superamento dei vecchi trattati della divisione dei territori della prima guerra mondiale, della seconda e dopo la caduta dell'impero sovietico, oggi è in atto una divisione e ridefinizione di questi Stati. E' una situazione instabile sottoposta a delle pressioni contrapposte di alcune potenze egemoniche.

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Le parole dell'empatia

empatia blogL’empatia si attua con parole specifiche, positive e incoraggianti.

Immaginiamo di essere in uno stato d’animo alterato, ad esempio adirati, depressi, oppure malinconici: l’ultima cosa che vorremmo sentirci dire da qualcuno quando siamo in questo stato è “non dovresti sentirti così”, o anche “perché ti senti così?”.

Queste parole non farebbero altro che approfondire lo stato negativo sul quale lo stato d’animo poggia, creando frasi non empatiche, per niente incoraggianti e positive.

Chi conosce la tecnica dell’ascolto empatico non si esprime con frasi del genere; inoltre, altra cosa che eviterebbe è il NON dare soluzioni per l’interlocutore, semmai lo aiuta a trovarle da solo.

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Un medico del corpo deve essere anche un medico dell’anima

medico dell'animaOgni medico chirurgo può curare il corpo, ma non deve mai dimenticare che anche l’anima del  paziente spesso necessità delle sue cure.  In ogni situazione dobbiamo essere sensibili e attenti, specialmente nel lavoro con i profughi che di tragedie umane ne hanno vissute molte.

Invece purtroppo mi è capitato di incontrare spesso colleghi estremante terrorizzati che visitano i profughi tenendoli a una distanza di almeno di due metri, per paura di essere infettati da qualche malattia. Si rivolgono a loro con poche parole pronunciate con durezza e infine disinfettano la sedia su cui i pazienti sono stati seduti.

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Esploro, disegno, comunico … la mia aggressività!

disegno infantile improtaContinuando il discorso intrapreso le scorse settimane vediamo come il disegno può diventare anche il “catalizzatore” dei sentimenti aggressivi del bambino, che “proietta” sul personaggio che definisce cattivo, attribuendogli tutti i suoi sentimenti aggressivi: è il personaggio ad essere cattivo, sono suoi i sentimenti violenti e non del bambino che li sta disegnando.

Le modalità di rappresentazione dell'aggressività possono essere, comunque, anche molto sottili, come per esempio, quella che si riscontra nei disegni di fratelli e sorelle. Si tratta, infatti, di un'aggressività non agita e, quindi, di più difficile lettura: in questo  caso c'è da parte del soggetto il tentativo di mascherare il proprio sentimento ambivalente che, comunque, resta invariato

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L'ammiccamento

ammiccamentoL’ammiccamento è la contrazione involontaria delle palpebre, o meglio, chiusura involontaria e veloce delle palpebre seguito dalla riapertura delle stesse.

Questo è il tema del video che andremo ad analizzare oggi per interpretare un tipico segnale non verbale: l'ammiccamento.

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Esploro, disegno, comunico … che sono arrabbiato!

disegno infantile La scorsa settimana ho sottolineato come in età evolutiva il canale privilegiato utilizzato dai bambini sia il disegno, tanto quello libero, quanto quello strutturato (con consegna).

Attraverso la scelta dei colori, il tratto, la posizione i bambini ci dicono tanto e tanto ci comunicano dei loro sentimenti e stati d’animo.

Attraverso il disegno il bambino infatti esprime quello che non può o non riesce a dire con la parole, perché inaccettabile come rabbia o aggressività, tuttavia è del tutto eccezionale che una potente carica di aggressività venga espressa palesemente nei confronti di un rivale (fratello, amico, genitore, insegnante o altro).


Volendo circoscrivere il disegno alla figura umana e/o all'ambito familiare del bambino è possibile cogliere la svalutazione che egli può manifestare nei confronti di questo o quel personaggio. Tale svalutazione si può esprimere in diverse maniere cogliendo l'aggressività agita e/o non agita, attraverso la rappresentazione grafica del personaggio, che può essere:

  • Disegnato più piccolo degli altri.
  • Messo in ultimo al bordo del foglio.
  • Al di sotto degli altri.
  • Disegnato male (pochi particolari ecc.) rispetto agli altri.
  • Disegnato senza nome quando tutti gli altri lo hanno.
  • Personaggi cancellati.

disegno infantile2 improtaAd esempio cancellare con un tratto quello che si è disegnato è indice di conflitto e, talvolta, la "svalorizzazione" di un personaggio può essere una modalità reattiva di aggressività vissuta, ma non agita (ciò che il bambino sente, ma la esterna attraverso atti francamente violenti).

Tuttavia è importante sottolineare che bisogna andare molto cauti, in quanto le variabili in gioco sono tantissime e un solo disegno non è indice certo di disagio ma è necessario conoscere il bambino, attraverso i suoi racconti e quelli delle persone che lo circondano. Il colloquio clinico può quindi essere supportato dal disegno ma è attraverso la relazione che ci si avvicina al mondo interno del bambino.

La riflessione continua la prossima settimana.

 

BIBLIOGRAFIA
  • Corman, L. (1975). Il disegno della famiglia. Torino: Boringhieri.
  • Di Renzo, M. e Nastasi I.M. (1996). Il movimento disegna. Roma: Ed. Scientifiche Maggi.
  • Federici, P. (2001). I bambini non ve lo diranno mai… i disegni si….  Milano: Franco Angeli/Le comete.

 

 

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Bulimia&Anoressia Global

anoressia e bulimia globalPrimum vivere, deinde philosophari. Nel 1862 il filosofo Ludwig Feuerbach  pubblica Il mistero del sacrificio o l’uomo è ciò che mangia: “La teoria degli alimenti è di grande importanza etica e politica. I cibi si trasformano in sangue, il sangue in cuore e cervello, in materia di pensieri e sentimenti. L’alimento umano è il fondamento della cultura e del sentimento. Se volete far migliorare il popolo, in luogo di declamazioni contro il peccato, dategli un’alimentazione migliore. L’uomo è ciò che mangia.”

Dopo centosettantaquattro anni la popolazione mondiale registra 2 miliardi di persone obese; invece 790 milioni di persone sono poco nutrite e 66 milioni di bambini in età scolare sono vittime della fame. I paesi più grassi fanno parte del mondo occidentale, quelli sottopeso sono presenti nell'Asia, nell'Africa Sub-sahariana. L'uno per cento della popolazione mondiale possiede più del restante novantanove per cento. Secondo il rapporto Oxfam, 62 persone possiedono la ricchezza di 3,6 miliardi di persone. E' lo specchio infranto di una società global diseguale. Parafrasando Feuerbach, viene da dire che: l'uomo non è ciò che mangia ma ciò che possiede.

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