Pubblicità

Dipendenza computer (156346)

0
condivisioni

on . Postato in Dipendenze e Abusi | Letto 752 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)
Manuel, 14

Egregi Signori,
sono mamma di un ragazzo di quasi 14 anni, frequenta la prima classe scuola superiore. Il problema che si presenta è l'esagerata dipendenza da computer e giochi on-line, interagendo con persone di cui noi e lui non conosciamo la vera identità. Controllando abbiamo scoperto che parte di queste persone usano un lessico non adatto all'età, le abbiamo provate tutte ora abbiamo tolto completamente lo strumento di contatto però è nervoso, risponde a tono alle nostre spiegazioni mandandoci anche a quel paese. Cosa possiamo fare???
Ringrazio cordialmente.

Cara mamma,
comprendo che non sia affatto facile, ma siete stati bravi nel comprendere che c'è un disturbo importante in atto, che con l'andare del tempo poteva comportare conseguenze molto pesanti. Avete anche adottato la giusta strategia, ovvero togliere il mezzo di dipendenza. Tutti i sintomi che riporta, il nervosismo, l'irritabilità e forse anche altro come l'insonnia, l'ansia, disturbi digestivi, ecc., sono sintomi d'astinenza. Ricordiamo che anche questi oggetti, come le droghe, inducono una dipendenza fisica e psichica. Quindi tenga conto che suo figlio è come un drogato in crisi d'astinenza. Questo momento così difficile, di sofferenza, può essere l'occasione per mostrare a vostro figlio, per farlo riflettere su quanto sta sentendo e sul fatto che non è sano che si senta così, per l'assenza di internet. Potete aiutarlo ad indagare come va la vita relazionale fuori dal PC, quali sono le sue difficoltà e paure, cosa gli dà internet e queste relazioni, cosa gli manca e cosa sta cercando. Ricordiamoci che il ragazzo è in fase adolescenziale e come tale sottoposto a mille dubbi, pensieri, preoccupazioni, ansie e dovete parlarne, normalizzare la cosa, far capire che è comune alla sua età e che se si chiude in un mondo virtuale, non potrà mai superare queste paure e avere reali conferme in sé. Non di meno, ha affrontato il passaggio alle scuole superiori, una situazione assai delicata, un compito che richiede molta energia dal punto di vista cognitivo, emotivo, relazionale. Probabilmente ci sono molte ansie anche legate al diventare grande, alle proprie capacità, alle richiesta dell'ambiente esterno e internet, con la possibilità di mostrarsi solo parzialmente, con la possibilità di giocare al "come se", costituisce una grande fuga. Credo che dobbiate armarvi di molta pazienza e cercare il dialogo a più riprese. E' importante che capisca che non lo state rimproverando, ma siete preoccupati per lui e siete con lui, per trovare delle soluzioni. Aiutatelo anche a rafforzare il contesto interpersonale esterno, le uscite concrete, magari rafforzate la possibilità di uno sport, di interessi, ecc. Chiedete collaborazione anche agli insegnanti, ci sono alcuni docenti più sensibili a certe tematiche e più abili anche nel creare situazioni di elaborazione del tema, magari di confronto con i coetanei. In aggiunta, se vedete che questo non è sufficiente a farlo calmare, potete chiedere una consulenza psicologica, talvolta bastano poche sedute, soprattutto per gli adolescenti, che riprendono velocemente la loro vita, utilizzandola al meglio. Sicuramente non si deve sottovalutare il problema, che c'è e può portare a conseguenze assai più dannose, soprattutto tenendo conto della fase di crescita di vostro figlio. L'adolescenza è una posizione di svolta, o verso la sanità o verso la malattia, o verso la socializzazione o verso il ritiro. Non che tutto avvenga qui, molto è già stato fatto, ma è sicuramente un bivio dove si può intervenire e dare una grande svolta. I sintomi d'astinenza più evidenti, spariranno in un mese circa, ma quelli psicologici, che conducono al comportamento ci saranno sempre e devono essere affrontati, prima che il problema si ripresenti o trovi strada in altre forme. Un grande in bocca al lupo!

(Risponde la Dott.ssa Costantini Sabrina)

Pubblicato in data 07/05/2012

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci alle notizie riguardanti l’immigrazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Pensiero ossessivo (1624140870…

Fabio, 34 anni     Gentile Dottoressa/Dottore! Mi chiamo Fabio e 5 anni fà ho commesso un errore di tipo erotico.Ho cominciato a scambiare dei...

Problemi con marito [162342796…

Viola, 38 anni     Buongiorno, avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare no...

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Area Professionale

La trasmissione intergenerazio…

Modificazioni epigenetiche nei figli di sopravvissuti all’Olocausto I figli di persone traumatizzate hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo post-t...

Il Protocollo CNOP-MIUR e gli …

di Catello Parmentola CNOP e MIUR hanno firmato nel 2020 un Protocollo d'intesa per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche. Evento molto positiv...

Come gestire il transfert nega…

Per non soccombere alle proiezioni negative del transfert, lo psicoterapeuta deve conoscere con convinzione ciò che appartiene alla psiche del paziente e ciò ch...

Le parole della Psicologia

Castità

Il termine "Castità" deriva dal latino castus, "casto" - connesso probabilmente al verbo carere, "essere privo (di colpa). Esso indica, nell' accezione comun...

Resistenza

“La resistenza è l’indice infallibile dell’esistenza del conflitto. Deve esserci una forza che tenta di esprimere qualcosa ed un’altra forza che si rifiuta di c...

Psicosomatica

La psicosomatica è una branca della psicologia che ha  lo scopo di identificare  la connessione tra un disturbo somatico e la sua natura psicologica. ...

News Letters

0
condivisioni