Pubblicità

Aiutare un amico (1463646752723)

0
condivisioni

on . Postato in Altro | Letto 1495 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

le risposte dellespertoSonia, 25

 

D

 

 

Buongiorno, scrivo perchè ho bisogno di un consiglio per aiutare nel modo giusto un caro amico che ha 28 anni. E' una persona che conosco molto bene sia a livello caratteriale che per quanto riguarda le vicessitudini di vita.


E' sempre stato forte, estroverso, espansivo, grintoso, una persona che non si abbatteva mai di fronte ai problemi che si presentavano, ma anzi li affrontava con coraggio e determinazione. Mi ha sostenuto e dato tanta forza in alcuni momenti bui della mia vita, come nessuno ha saputo fare.

Qualche tempo fa improvvisamente qualcosa è cambiato: è diventato apatico, insofferente, quasi disinteressato riguardo alla sua vita. Non gli piace il lavoro che fa, non si sente gratificato e/o realizzato (ha, come molti, un contratto a termine), si lamenta di questa sua instabilità anche a livello economico. Ma fa poco o quasi niente per cambiare la situazione.


Ha un atteggiamento passivo e di rassegnazione che non gli appartiene. Tutto questo mi fa stare male perché non so come aiutarlo. Ha una ragazza da qualche tempo, dice che le cose tra loro non vanno bene, che per lui la storia è finita (attende il momento opportuno per chiudere, ma ci sono delle questioni tra di loro da sistemare che non riguardano l'aspetto sentimentale).

Anche in questo campo della sua vita non fa niente per cambiare le cose, per sistemare la questione e poter avviarsi libero verso un cambiamento che tanto vuole e spera. Non ho le competenze per capire se sia un pò depresso, ma posso dire con assoluta certezza che questo non è il suo modo di affrontare la vita.

Vorrei un consiglio per aiutarlo ad uscire da questo periodo negativo ma soprattutto per spronarlo a cambiare ciò che nella sua vita non va e/o non lo rende felice.
Vi ringrazio fin d'ora per la risposta

 


consulenza psicologica

Vuoi richiedere una consulenza gratuita online ai nostri Esperti?
Clicca qui e segui le istruzioni. Ti risponderemo al piu' presto!

 

Pubblicità

 

 


 

R

 


Gentile Sonia,
il suo amico è fortunato ad avere una persona che si occupa e preoccupa di e per lui.
Purtroppo però le persone che sono emotivamente coinvolte non sono in grado di fornire un aiuto efficace, ad esempio:  in modo inconsapevole il legame affettivo influenza la capacità di fornire consigli e supporto, gli amici sovente non si sentono "liberi" di esprimere certi tipi di problemi in quanto temono di modificare il rapporto,hanno pudori di vario tipo....


Ciò che mi sembrerebbe opportuno per il suo amico è rivolgersi ad un professionista esperto (scegliendo, fra gli iscritti all'ordine degli psicologi della sua regione, uno psicoterapeuta magari privilegiando chi offre il primo colloquio gratuito).

E' molto importante la scelta dello psicoterapeuta, ed il fatto che  il primo colloquio sia gratuito consente di consultarne più di uno in modo da individuare quello con il quale ci si sente più a proprio agio (tecnicamente si dice avere un transfert positivo).


Augurando al suo amico ed a lei ogni bene, la saluto.
S.Bertini 

 

A cura della Dottoressa Susanna Bertini

 

Pubblicato in data 23/06/2016

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!
 
Pubblicità
Stai cercando un pubblico specifico interessato alle tue iniziative nel campo della psicologia?
Sei nel posto giusto.
Attiva una campagna pubblicitaria su Psiconline
logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

Tags: cambiamento amicizia rassegnazione supporto psicologico aiutare un amico apatico insofferente disinteressato transfert positivo

0
condivisioni

Guarda anche...

Crescita personale

Perseguire il cambiamento

Cambiare se stessi, vuol dire, modificare qualcosa di noi che non ci fa star bene soprattutto con noi stessi. di Federica Curzi “Hai un tuo cavallo di battaglia?”“Si”“Come si chiama?”“Cambiamento!” Oramai...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Le festività ti aiutano a stare meglio?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Pensiero ossessivo (1624140870…

Fabio, 34 anni     Gentile Dottoressa/Dottore! Mi chiamo Fabio e 5 anni fà ho commesso un errore di tipo erotico.Ho cominciato a scambiare dei...

Problemi con marito [162342796…

Viola, 38 anni     Buongiorno, avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare no...

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Area Professionale

La trasmissione intergenerazio…

Modificazioni epigenetiche nei figli di sopravvissuti all’Olocausto I figli di persone traumatizzate hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo post-t...

Il Protocollo CNOP-MIUR e gli …

di Catello Parmentola CNOP e MIUR hanno firmato nel 2020 un Protocollo d'intesa per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche. Evento molto positiv...

Come gestire il transfert nega…

Per non soccombere alle proiezioni negative del transfert, lo psicoterapeuta deve conoscere con convinzione ciò che appartiene alla psiche del paziente e ciò ch...

Le parole della Psicologia

Pornografia

Per definire un materiale o contenuto con il termine di ‘pornografia’ è necessario che “una rappresentazione pubblica sia esplicitament...

Ipercinesia

Nel disturbo ipercinetico si ha la contemporanea presenza di sintomi quali: la breve durata dell’attenzione, distrazione, iperattività e almeno un sintomo di im...

Ofidiofobia

L’ofidiofobia (dal greco ὄφις ophis "serpente" e φοβία phobia "paura") è la paura patologica dei serpenti. Il paradigma (ovvero il modello di riferimento) alla...

News Letters

0
condivisioni