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Famiglia d'origine interferisce con famiglia scelta (1518999055256)

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on . Postato in Relazioni, Coppia, Famiglia | Letto 1173 volte

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le risposte dellespertoAnna, 28

domanda

 

 

Buonasera,

ho 28 anni, convivo felicemente col mio compagno con cui ho un bimbo di due anni.

A lui hanno ridotto un contratto full time in part time; lui insiste sul fatto che questa sia una situazione temporanea, che poi le cose miglioreranno, e nel mentre non cerca un altro posto di lavoro; io ho cercato in tutti i modi di convincerlo, ma non riesco.

Siccome anche io ho un piccolo lavoro e in due provvediamo al bilancio familiare, ho deciso di assecondarlo, almeno momentaneamente, e di spronarlo ad ottenere di più qualora se ne presenti l'occasione. E qui entra in gioco la mia famiglia di origine, che conosce la nostra situazione: io capisco che vogliono il mio bene eccetera eccetera, ma mi fanno sentire continuamente inadeguata sotto molti aspetti, e non posso fare a meno di sentirmi sempre giudicata, insieme al mio compagno.

Mia sorella più volte ha esagerato nel dilapidare giudizi per niente richiesti né apprezzati, visto il tono e i modi. Mi sento veramente sotto pressione ogni qualvolta sto con loro. Vorrei sapere se è meglio interrompere i contatti per valutare se la loro assenza, o la mia, giovi al mio stato mentale. Temo che, aprendomi con loro, mi venga detto che hanno le loro ragioni per tenere un comportamento del genere.

Premetto che con mia madre troverei difficile farlo, poiché quando lavoro è lei ad accudire mio figlio, e qualche contatto è inevitabile, ma non mi sento meno giudicata nemmeno da lei. Sostanzialmente non vivo più in maniera serena il ménage familiare, quando si tratta della mia famiglia d'origine, essendo la figlia meno realizzata dei quattro, e non avendo una situazione lavorativa stabile, insieme al mio compagno, visto che tutti rendono evidente la cosa. Sono abbastanza stanca e abbattuta per via di questa situazione. Grazie.

 


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risposta

 

 

Cara Anna,

la costituzione di una nuova famiglia dà origine a dei cambiamenti nella struttura del nucleo originario e nei rapporti tra i familiari tale che può comportare la necessità di ridefinire i rapporti al fine di strutturare nuovi equilibri.

A questa situazione complessa si lega il tema sociale della precarietà lavorativa ed economica, oggi purtroppo ampiamente diffuso, che legandosi alle dinamiche individuali influenza in modo rilevante la qualità dei rapporti tra le persone e le conseguenti tensioni che ne possono derivare.

In tale contesto risulta importante modificare i propri atteggiamenti nella ricerca di una mediazione tra i diversi punti di vista; operazione certamente non facile di fronte a osservazioni e giudizi dei suoi familiari che magari spinti da una preoccupazione nei suoi riguardi la fanno invece sentire inadeguata e sotto pressione.

Se scegliesse l’alternativa della comunicazione con la sua famiglia potrebbe provare ad argomentare le sue motivazioni con maggiore assertività, ad esempio evidenziando il fatto che la situazione lavorativa del suo compagno è temporanea, dovuta alle circostanze e che insieme vi state adoperando per trovare delle soluzioni concrete al problema.

Potrebbe anche provare ad adottare una modalità comunicativa diversa da quella utilizzata dai suoi familiari: ad esempio quando si sente oggetto di un’osservazione che la fa sentire a disagio anziché contrapporsi accogliendo la “sfida” provare ad aprire il ventaglio comunicativo, chiedere le motivazioni concrete alla base della critica e addurre delle ragioni efficaci nel ridimensionarla.  

Se il tentativo di comunicazione non risultasse funzionale nel migliorare la qualità dei rapporti con i suoi familiari, sarebbe importante ridefinire i confini del suo spazio personale, quindi calibrare una sorta di “distanza di sicurezza” che la faccia sentire meno coinvolta e condizionata rispetto alle loro osservazioni e più autonoma rispetto al loro giudizio.

Qualsiasi scelta dovesse compiere è fondamentale, a mio avviso, che lei parta da un coinvolgimento diretto del suo compagno rispetto alla problematica evidenziata con l’obiettivo di rafforzare la vostra alleanza in relazione alle strategie che intendete adottare. Questo potrebbe comportare una ridefinizione degli accordi a cui siete giunti ad oggi, facendo leva su un piano condiviso che rafforzi la nuova famiglia che rappresentate.

Cari auguri per una positiva risoluzione



Pubblicato il 16/03/2018

 

A cura della Dottoressa Arianna Grazzini

 


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Tags: consulenza online gratuita famiglia

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