Pubblicità

Rapporto di coppia (080032)

0
condivisioni

on . Postato in Relazioni, Coppia, Famiglia | Letto 432 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Cristina, 28 anni

Gentile Dottore, le scrivo per esporre il seguente problema : da 2 anni frequento un ragazzo all'inizio subito dopo pochi mesi parlava di convivenza ma dopo circa un anno quando anch'io mi ritenevo pronta a questo passo lui ha frenato (bloccato) il suo entusiasmo dicendo che " che la situazione vitale della mia famiglia non mi permetteva di avere immagini al futuro chiare ma non per questo non avevo intenzione di stare insieme a te...tu parli di chiarezza? a me? io credo di essere stato sempre molto chiaro...ti ho sempre detto che volevo stare insieme a te, a prescindere dalla mia situazione familiare, situazione che non posso ignorare e che mi impedisce di dire con certezza che andremo a vivere insieme il giorno x o y...non è vero? mi sto inventando tutto?...sai dov'è il problema? e nel modo che immaginiamo di stare insieme.Tu lo vedi in una casa, con una famiglia nostra....io lo vedo e basta, perchè il resto, vista la situazione, non lo posso dare per certo.

Io te l'ho sempre detto, a me interessa stare con te, il resto viene poi, dettato anche (e sopratutto) dalle situazioni che la vita ci avrebbe presentato di volta in volta..."
La sua situazione è che andò via di casa a 18 anni e ha avuto due convivenze ma da 8 anni dopo la morte del padre è tornato a casa con la madre malata (ma anche brava a fare la vittima) e la sorella (menefreghista nei confronti della famiglia).

Il mio dubbio è un uomo così avrà mai modo di farsi una famiglia tutta sua....magari insieme a me...?!

Attendo fiduciosa una sua cortese risposta.

 


consulenza psicologica

Vuoi richiedere una consulenza gratuita online ai nostri Esperti?
Clicca qui e segui le istruzioni. Ti risponderemo al piu' presto!

 

Pubblicità

 

 


 

Cara Cristina: l'essenziale c'é, lui vuole stare con te. Poi quanto ad abitare insieme le circostanze si sono messe contro, ma possono cambiare. Il ricatto affettivo della suocera é molto potente nel causare in lui sensi di colpa , ma potresti pazientemente fargli assumere la responsabilità della propria vita liberandosi dal ricatto affettivo e garantendo comunque una vicinanza affettiva filiale quale sua madre necessita. Sei abile a "decolpevolizzare" e far assumere in prima persona la responsabilità della prorpia vita? Puoi provarci!

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!
 
Pubblicità
Stai cercando un pubblico specifico interessato alle tue iniziative nel campo della psicologia?
Sei nel posto giusto.
Attiva una campagna pubblicitaria su Psiconline
logo psicologi italiani
Vuoi conoscere la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia adatta alle tue esigenze? O quella più vicina al tuo luogo di residenza? Cercala su logo.png




 

 

 

Tags: convivenza coppia

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Dopo tanto il nuovo Psiconline è arrivato. Cosa ne pensi?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Pensiero ossessivo (1624140870…

Fabio, 34 anni     Gentile Dottoressa/Dottore! Mi chiamo Fabio e 5 anni fà ho commesso un errore di tipo erotico.Ho cominciato a scambiare dei...

Problemi con marito [162342796…

Viola, 38 anni     Buongiorno, avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare no...

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Area Professionale

La trasmissione intergenerazio…

Modificazioni epigenetiche nei figli di sopravvissuti all’Olocausto I figli di persone traumatizzate hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo post-t...

Il Protocollo CNOP-MIUR e gli …

di Catello Parmentola CNOP e MIUR hanno firmato nel 2020 un Protocollo d'intesa per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche. Evento molto positiv...

Come gestire il transfert nega…

Per non soccombere alle proiezioni negative del transfert, lo psicoterapeuta deve conoscere con convinzione ciò che appartiene alla psiche del paziente e ciò ch...

Le parole della Psicologia

Isteria

L'isteria è una sindrome psiconevrotica, caratterizzata da manifestazioni somatiche e psichiche, che insorgono generalmente sulla base di una personalità isteri...

Psicodramma

Lo Psicodramma è la più antica terapia di gruppo.   Lo psichiatra Jacov Levi Moreno (1889-1974) in un suo lavoro giovanile (1911) e in un suo scritto sul...

Dejà vu - Dejà vecu

Da due secoli, il fenomeno del "déjà-vu" affascina il mondo della scienza ed è stato oggetto di numerose interpretazioni, dalle più strampalate, che gli attribu...

News Letters

0
condivisioni